L’Istituto Confucio al Salone del Libro 2026

L’Istituto Confucio al Salone del Libro 2026

Dal 14 al 18 maggio l’Istituto Confucio dell’Università di Torino parteciperà al Salone Internazionale del Libro con un ricco programma di attività. Ogni giorno i visitatori potranno prendere parte a laboratori interattivi curati dallo staff dell’Istituto, dedicati ai nodi cinesi, alla calligrafia e all’arte della carta intagliata. Torna inoltre, dopo il successo delle passate edizioni, il workshop di trucco ispirato alle “maschere” dell’Opera di Pechino.

Tra le proposte spicca un laboratorio dedicato all’iconografia popolare, un mondo in immagini che “parla” agli occhi e al cuore, in modo non troppo lontano da quello di un testo scritto. Un’antica opera di estetica letteraria cinese si intitola, non a caso, 文心雕龙 Wenxin diaolong, “Sull’intima natura della letteratura e sulla decorazione dei draghi”. “Decorare i draghi” significa aggiungere bellezza a ciò che è già bello di per sé, e rimanda all’aspetto formale di un testo. L’Istituto Confucio si ispira a questo richiamo per illustrare i motivi decorativi popolari utilizzati durante la Festa delle Barche Drago, che quest’anno segue di poco le date del Salone e cade il 19 giugno.

Nell’ambito del programma Salone OFF, lunedì 18 maggio alle ore 18.00, presso la Sala Lauree Terracini di Palazzo Nuovo, si terrà un incontro con Alessandro Ceschi, autore di Ho fatto un sogno in mandarino (EDT). Scritto dapprima in cinese e divenuto rapidamente un caso letterario, il libro racconta con sincerità e ironia l’esperienza di vita in Cina dell’autore, iniziata nel 2016, quando partì per la Terra di Mezzo senza conoscerne la cultura, le usanze e la lingua. L’incontro sarà condotto da Stefania Stafutti, docente di Lingua e Letteratura Cinese dell’Università di Torino e Direttrice dell’Istituto Confucio di Ateneo.

Laboratori culturali:
14-18 maggio
Salone Internazionale del Libro, padiglione 3, stand R74-S73
Lingotto Fiere, Via Nizza 294

Da zero a… mandarino. Dentro la Cina vera.
Incontro con Alessandro Ceschi:
18 maggio, ore 18
Università degli Studi di Torino, Palazzo Nuovo, Sala Lauree Terracini
Via Sant’Ottavio 20

 


ALESSANDRO CESCHI, nato a Padova nel 1993, ha seguito come giornalista sportivo le Olimpiadi giovanili tenutesi in Cina nel 2014.

Nel 2016 si trasferisce a Pechino, dove impara il mandarino, insegna italiano e recita in vari spot pubblicitari.

Nel 2022 il suo scritto sulla vita durante il lockdown di Shanghai vince il primo premio in un concorso di saggistica indetto dalla rivista online Sixth Tone.

Ha collaborato con varie testate cinesi e conquistato un seguito sui social media locali.

Ho fatto un sogno in mandarino, il suo primo libro, è stato selezionato per diversi premi letterari cinesi.



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